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Impianti di climatizzazione

Guide

Con l’arrivo dell’estate le temperature si alzano ed è il momento di organizzarsi per non soffrire l’eccessivo caldo. Un buon impianto di condizionamento è inoltre la base per garantire il proprio benessere, ma orientarsi in questo ambito non è così semplice. Ci sono moltissime varianti e la scelta del prodotto più indicato dipende dalle nostre specifiche esigenze.

Dopo l’emergenza Coronavirus la disinformazione in materia di condizionatori è stata enorme, come denunciato da Assoclima e da molte fonti scientifiche: ventilazione e filtrazione contribuiscono a ridurre la concentrazione di SARS-CoV-2 nell’aria e quindi il rischio di trasmissione, non certo il contrario.

Le più importanti Associazioni nazionali e internazionali di esperti del settore della climatizzazione, tra cui ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers), REHVA (Federation of European Heating, Ventilation and Air Conditioning associations) e AiCARR (Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento, Refrigerazione), hanno costituito al proprio interno alcuni gruppi di lavoro ed elaborato documenti e protocolli sul tema Covid 19.

fonte Assoclima

La conclusione alla quale sono arrivati gli esperti delle associazioni è che spazi non climatizzati possono causare stress termico e, soprattutto nei soggetti più deboli, ridurre la resistenza alle infezioni. Quindi lo spegnimento dei sistemi di climatizzazione e ventilazione non è una misura raccomandata per ridurre la trasmissione del virus, basta tenere presenti alcune semplici regole di manutenzione.

Ecco una breve guida che vi aiuterà a scegliere l’impianto di condizionamento che meglio si avvicina alle vostre necessità.

Le tipologie presenti sul mercato

  • Monoblocco portatili: aspirano l’aria calda dalla stanza e la mandano fuori tramite un tubo che passa per una finestra o da un foro apposito verso l’esterno. In generale i consumi risultano alti mentre la capacità di rinfrescare è bassa; per le loro caratteristiche risultano spesso rumorosi.
  • Split portatili: composti da due elementi uniti da un tubo in cui passa il fluido refrigerante. Questa tipologia non ha mai conquistato i consumatori, anche a causa del notevole rumore prodotto. Il tubo deve passare per la finestra, appositamente forata oppure lasciata aperta con conseguente dispersione del fresco.
  • Split fissi: sono dotati di un compressore esterno cui corrisponde un elemento interno montato fisso a parete nella stanza da rinfrescare. Alcuni modelli possono solo rinfrescare mentre altri, dotati di pompa di calore, permettono anche di riscaldare l’aria all’occorrenza. I condizionatori più diffusi sono quelli dotati di sistema inverter, che mantiene stabile la temperatura con costi energetici decisamente più contenuti. Gli esperti consigliano di diffidare da “modelli low cost” perché le spese di manutenzione risultano spesso maggiori rispetto a prodotti di maggior qualità.
  • Multi-split: in questa tipologia c’è un compressore esterno con due o più elementi interni. Il vantaggio principale è che si possono stabilire differenti temperature per i vari ambienti della casa.

Ecco alcune nostre proposte:

Vedi tutti i climatizzatori

Le caratteristiche da valutare

I climatizzatori filtrano l’aria permettendone il riciclo e la purificazione. Trattengono odori e particelle sospese, inoltre deumidificano efficacemente l’aria combattendo così l’afa. La funzione dei condizionatori, al contrario, si limita al raffreddamento dell’aria, quindi non gestisce il ricambio né deumidifica l’ambiente. Per scegliere l’impianto di condizionamento bisogna in primo luogo valutare le caratteristiche della propria abitazione e riflettere sui nostri obiettivi in termini di risparmio energetico. Ecco alcune domande chiave:

– Solo aria fredda o anche aria calda?
La seconda opzione ha più senso in luoghi dove l’inverno è mite e basta un apporto minimo di aria calda per rendere l’abitazione confortevole. Le pompe di calore rappresentano però una soluzione conveniente anche per chi intende utilizzare tale strumento a supporto di un impianto di riscaldamento classico.

– Quali ambienti conviene climatizzare?
Una buona progettazione risulta fondamentale per scegliere bene. Considerare le stanze dove passate più tempo o se ad esempio considerate necessario raffreddare la zona notte.

– E’ presente un controsoffitto?
In presenza di un controsoffitto (o quantomeno dello spazio per crearne uno) il modello di condizionatore più efficace potrebbe risultare quello canalizzato. Il grande vantaggio è poter ridurre il numero di split e posizionare getti di aria fredda/calda nei punti più strategici. Soffitti in muratura, con travi a vista o semplicemente soffitti troppo bassi, rendono spesso difficoltosa se non impossibile l’installazione di condizionatori canalizzati.

– Quale sistema di condizionamento dell’aria è presente attualmente?
Dato che sono previsti incentivi non solo per chi ristruttura ma anche per chi adotta solo ed esclusivamente le pompe di calore, risulta opportuno valutare quale modello si integra meglio con ciò che abbiamo già in casa. Il condizionatore infatti non va semplicemente aggiunto, ma integrato con l’attuale sistema di riscaldamento…

– Qual’è il contesto abitativo?
Se avete bisogno di un’unità esterna considerate che il regolamento condominiale impone di considerare eventuali proteste da parte degli altri inquilini. Se ci sono vincoli paesaggistici, come in molti centri storici italiani, potrebbero sorgere problemi. Risulta quindi indispensabile per chiarire ogni dubbio il parere di un installatore che opera a livello locale.

Come scegliere il climatizzatore

  • Controlla l’etichetta energetica: i condizionatori vanno dalla classe A alla classe C. I primi hanno un consumo energetico ridotto, avvicinandosi all’ultima classe questo si impenna decisamente. L’indice EER, che è presente in etichetta, ci dà un’indicazione sull’efficienza del condizionatore: più alto è l’ERR, minori sono i consumi.
  • Mantieni chiuse le finestre della stanza dove è montato il condizionatore e, se in estate ci batte il sole,  tieni possibilmente le tapparelle abbassate durante il giorno in modo che il locale non si surriscaldi.
  • Se possibile lasciare sempre un po’ di spazio libero intorno ai due elementi del condizionatore, quello interno e quello esterno; questo garantirà una corretta circolazione dell’aria.
  • Ripara sempre l’elemento esterno dalla luce diretta del sole.
  • Chiudi la porta della stanza da raffreddare o riscaldare per evitare che il condizionatore lavori al massimo regime per compensare la differenza di temperatura tra i vari ambienti.
  • Quando non c’è nessuno nella stanza spegni o abbassa al minimo la potenza del condizionatore: mantenere una temperatura interna molto più bassa o più alta rispetto a quella esterna non solo farà salire i consumi elettrici, ma può provocare gravi problemi alla salute.

La manutenzione dei climatizzatori

  • pulisci il filtro spesso (gli esperti consigliano di farlo ogni due settimane in caso di utilizzo intenso); questo migliora la qualità dell’aria e abbassa i consumi.
  • una volta l’anno un professionista dovrebbe controllare il livello del liquido refrigerante, perché cambiamenti di pressione, eventuali perdite o altri problemi possono diminuire di molto l’efficienza del condizionatore.
  • è importante che la stabilità dell’appoggio su cui è montato l’elemento esterno venga controllata periodicamente.

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2020

Chi acquista un condizionatore a pompa di calore può beneficiare di diverse agevolazioni, tra loro alternative: le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie; il bonus mobili, che consiste ugualmente in una detrazione del 50%; le detrazioni del 75% per gli interventi di efficienza energetica, note anche come “Ecobonus 2020“.

A queste si aggiungono altri vantaggi, come l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata per i beni significativi.

Le detrazioni fiscali, già attive dallo scorso anno, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2020. Leggi qui la guida completa.

Non sei sicuro di fare la scelta giusta? Consulta la nostra curata sezione FAQ. Ti ricordiamo inoltre che puoi contattare il nostro servizio clienti per eventuali necessità, sia prima che dopo l’acquisto.